Non luoghi e non tempi
Ovvero la metropolitana di notte in via della Stazione... L. e F. si incamminano in una fredda nottata di Marzo in via della Stazione per recuperare la macchina di L. parcheggiata alla roulotte. Sono le 1 e 26 a.m. ed è buio. Una punto si affianca ai due malcapitati, rallenta e si ferma. Il guidatore apre lo sportello e chiede... "Bisogno di un passaggio?". L&F (al termine di una veloce riflessione del tipo "fossi matto ad accettare un passaggio da uno che non conosco in piena notte quando poi mancano 2 curve alla macchina") all'unisono rispondono "No no grazie... siamo quasi arrivati". Allora l'autista della Punto (da ora in poi GP) fa "Ah ok... però volevo approfittare per chiedervi una cosa... si una cosa sulla tesi con il prof. B.A... tipo io vorrei fare un lavoro sulla metropolitana di Parigi come non luogo...". F (non senza un velo di ironia) "Beh mi sembra il luogo ed il momento più adatto per parlare di questo". GP "Si ehm ineffetti... scusate... ne avevo anche parlto con il prof e...". F (senza alcune ironia) "Mah veramente non ci siamo mai occupati di metropolitane e mi sembra più una cosa di sociologia urbana, non credo saremmo in grado di seguirti al meglio... perchè non provi da... (aggiungere nomi di una serie di docenti che si occupano effettivamente di sociolgia urbana)". GP "Ah ok... proverò così.. ci vediamo". L&F "Ciao!".
Aggiungere qui l'incona-quella-di-messenger-con-il-facciotto-stupefatto.
1 Comments:
Un argomento che sembra interessante è l'analisi delle Fogne di Calcutta come eterotopia.
Una cosa che sappia connettere il pensiero di Foucault con quello di Paolo Villaggio
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